Sant’Amate - Rifugio Menaggio
Questo itinerario presenta una discesa più tecnica rispetto al Sant'Amate classico che trovate qui. O meglio, è più difficile solo nella sua parte centrale, quella vicino al rifugio Menaggio. La partenza è a Cardano, che fa parte di Grandola ed Uniti, sopra Menaggio. Ci sono tanti parcheggi, quello dove inizia la traccia è di fronte ad una bella fontana. Si scende verso il lago su mulattiere e diversi sentieri, fino ad arrivare sulle sponde del Lario.

Qui si prosegue sulla vecchia strada, ormai adibita a ciclabile, che interseca la statale ogni tanto quando questa esce dalle gallerie. L'ultimo pezzo, prima di Sant'Anna, lo si fa sulla statale. Da Sant'Anna inizia la lunga salita che ci porterà fino alla chiesetta di Sant'Amate. Sono 1470 metri di dislivello, prima piuttosto dolci mentre si transita per i tanti paesini in alto sul lago, poi più ripidi quando si sale nel bosco. C'è almeno una fontana sul percorso. Ad un certo punto la strada diventa sterrata e piuttosto grezza, ma siamo già nei pascoli e mancano circa 300 metri di dislivello al punto più alto. I panorami si fanno sempre più belli.

Ad un certo punto svoltiamo a sinistra e arriviamo subito a Sant'Amate. Vicino alla chiesetta c'è anche un fontana.

Ora proseguiamo in cresta, ammirando il panorama, con due su e giù, fino ad arrivare all'incrocio con il sentiero che indica Rifugio Menaggio. Lo imbocchiamo. È molto stretto, ma piuttosto liscio e facile, anche se un po' esposto. La difficoltà sta nel non toccare il pedale contro l'erba.


Ci sono 2/3 passaggi su roccia che costringono a spingere la bici, per il resto si fa tutto in sella, fino ad arrivare ad un'altra intersezione, dove le cose diventano molto toste: tanti passaggi stretti e meno stretti su rocce, per me in diversi punti è semplicemente non ciclabile. Si passa per il rifugio, da dove il sentiero diventa un tripudio di tornantini sempre con rocce e passaggi stretti obbligati. Anche qui, al limite del fattibile, S4 fisso in curva. I pochi tratti dritti invece sono relativamente facili. Per fortuna lo scempio termina quando intersechiamo il sentiero che va verso destra. La pendenza diminuisce, e con essa diminuiscono le difficoltà.

Questo tratto è molto lungo e presenta solo alcuni passaggi S3, per il resto è godibile anche se mai veloce. Arriviamo così su una strada asfaltata che seguiamo in discesa, dopodiché prendiamo una carrereccia piuttosto ripida in discesa che ci porta fino a Ligamena. Attraversiamo il paesino e proseguiamo fino a Barna. Da qui parte l'ultimo sentiero (con due alberi caduti) per ritornare sulla sterrata che abbiamo fatto in partenza. Ci aspetta la salita su una scalinata piatta per tornare a Cardano.







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