Giro del Grand Combin, giorno 1
Il giro del Grand Combin è un itinerario molto impegnativo che noi abbiamo suddiviso in 3 tappe. La seconda tappa, con il senno di poi, è risultata essere troppo lunga e idealmente andrebbe divisa in due tappe, dormendo al rifugio Bonatti. Il senso orario del giro è stato scelto per un motivo ben preciso: le discese sono più belle rispetto al giro in senso antiorario, con singletrack più lunghi e con un passaggio di fronte al Monte Bianco imbattibile. Il giro può essere affrontato anche partendo da Etroubles, vicino ad Aosta. Non è consigliabile per le ebike a causa del passaggio sul Col de Malatrà durante la seconda tappa, con breve un tratto ripido e attrezzato proprio sotto il colle.
La prima tappa è quella che non offre punti di ristoro lungo il tracciato, suggerisco di portare con sé un pranzo al sacco perché è lunga. Si parte da Le Chable, sotto Verbier. È possibile parcheggiare al P4 gratuitamente per 10 giorni, si trova presso lo skate park di Le Chable, non lontano dalle funivie. Qui il link su Google Maps. Da qui si parte per salire lungo l'idilliaca Val de Bagnes fino alla spettacolare diga di Mauvoisin. Questo tratto può essere percorso anche con l'Autopostale, che porta le bici. La salita è piacevole, asfaltata e con pochissimo traffico.



Il lago è bellissimo, ma ancora più bella è la strada scavata nella roccia che ci porta sul suo lato sinistro in una galleria con finestre che danno direttamente sul lago.



Seguiamo così il lago in tutta la sua lunghezza con diversi sali-scendi, prima di seguire una bella strada sterrata in salita e cominciare ad avvicinarci al tratto a spinta verso la Fenetre de Durand. La valle è spettacolare e solitaria, con il Grand Combin che ci guarda dall'alto.

Attraversiamo il torrente e seguiamo la stradina che ci porta alla malga Grand Charmotane, da dove spingeremo la bici (piuttosto agevolmente) per 500 metri di dislivello fino ai 2797 metri della Fenetre de Durand, confine con l'Italia. A tratti si riesce a pedalare la bici in salita.


L'ambiente è fenomenale e la pausa meritata. Il primo tratto di discesa è fattibile in sella, fino al lac Fenetre, dopo c'è un tratto in mezzo ad una frana che richiederà in gran parte di spingere la bici fino al pianoro sottostante, dove si torna in sella.


Si segue poi per un lungo tratto una strada sterrata prima di svoltare a destra e seguire una carrereccia ripida in salita per circa 150 mwetri di dislivello, che ci porterà alla Ru de By, una Decauville lunghissima che segue un ruscello usato per l'irrigazione. Prima è un doubletrack, poi diventa un singletrack, con un tratto con fare con bici al fianco perché troppo stretto.

Ad un certo punto ci toccherà seguire una deviazione per il crollo di una passerella (settembre 2026): scendiamo e risaliamo alla Ru, che entrerà nel bosco e diventerà sempre più divertente.

Questo tratto sulla Ru sembra non finire mai, ma finalmente arriviamo alla discesa verso il nostro posto tappa, e che discesa! Un singletrack boschivo con difficoltà media S2 con curve, tratti veloci, qualche passaggio tecnico. Una goduria che ci porterà appena sopra l'abitato di Etroubles, sulla strada del Gran San Bernardo, dove noi abbiamo dormito presso la Maison Bertin, consigliatissimo.
Scala difficoltà sentieri MTB







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