Col de Balme
Itinerario con una cima dal panorama imbattibile, perché avremo davanti a noi il massiccio del Monte Bianco. Breve video qui.
Parcheggio a Martigny, in Svizzera. È gratuito ed enorme, si trova nella zona dell'area Expo, vicino al campeggio del TCS. Questa è la location esatta su Google Maps. Prendiamo il Monte Bianco Express dalla stazione di Martigny. Trasporta anche le bici ma è meglio prenotare perché il treno è piccolo e di solito pieno. La cosa positiva è che parte ogni ora. Sferragliando saliremo fino a Le Chatelard Valais, dove scendiamo dal treno e iniziamo la nostra salita pedalata. La stazione, da cui parte anche una ripidissima cremagliera verso Les Montuires e i laghi artificiali di quella parte della valle, è molto caratteristica.

Scendiamo fino alla strada che collega Martigny a Chamonix, piuttosto trafficata, la seguiamo a sinistra in salita, passiamo una galleria (portatevi una luce posteriore o salite sul marciapiede) e da lì a poco abbandoneremo il traffico per svoltare a destra su una bellissima stradina asfaltata che si inerpica sul lato opposto della valle rispetto alla funivia. La salita continua poi sterrata per passare di fianco ad un bacino artificiale.

Passiamo sotto una seggiovia e cominciamo a salire su una strada con uno strappo ripido che taglia la pista da sci. Arriviamo così sotto la funivia di Vallorcine e saliamo fino alla stazione a monte. Appena più in là comincia ad aprirsi un panorama fantastico.

Gli ultimi 300 metri di dislivello per salire al Col de Balme sono uno spettacolo che vi farà dimenticare la fatica della salita. Fra l'altro, la strada non è ripida, e a questo punto ci saranno diversi pedoni.

La valle di Chamonix con il Monte Bianco si apre davanti a noi. In mezzo al colle vediamo il rifugio, dove sarà anche possibile mangiare qualcosa.

La salita appena percorsa, dietro di noi:

.. e il rifugio.

Da qui partono due sentieri che passano attorno alla Tete de Balme. Quello di sinistra è vietato alle bici nei mesi di luglio ed agosto, quello di destra no. Però noi andremo su per le vette, spingendo la bici per 120 metri di dislivello. La fatica vale la pena, perché i panorami sono spaziali.

L'anticima:

E la cima vera e propria:

La discesa fino al sentiero vero e proprio è un po' scavata nell'erba, ma sono pochi metri di dislivello fino ad arrivare ad un incrocio dove svoltiamo a sinistra. Il sentiero inizialmente è scavato dall'acqua e presenta delle canaline mostruose che interrompono il flow. Da Catogne in poi diventa perfetto, veloce e scorrevole (S1).

Entriamo nel bosco dove il sentiero diventa più tecnico (S2), fino ad iniziare la picchiata verso Trient. Il tracciato meno ripido è chiuso da anni per caduta massi, la traccia segue un bel sentiero con tornanti, ripido e con 3 passaggi S3.

Metterete a dura prova i vostri freni, il trail però è divertente e ci porta al campeggio di Trient. Da qui iniziamo la salita verso la Forclaz, circa 200 metri di dislivello prima su sterrato e poi su asfalto.

Dalla Forclaz parte a destra un sentiero che sembra interessante ma che in realtà è in salita ed è piuttosto impedalabile (la traccia lo segue brevemente per poi tornare sui suoi passi). Inoltre fa parte del circuito del giro del Monte Bianco, quindi è pieno di pedoni. Da evitare. Molto meglio seguire la traccia che taglia la strada seguendo il sentiero pedonale, segnalato in giallo, e transita per tanti bei paesini fino ad arrivare alle vigne sopra Martigny.

Il clima è cambiato completamente, anche perché siamo 1800 metri più in basso rispetto alla Tete de Balme.

Prima di toccare il fondovalle passeremo su un sentiero usato dai contadini con una breve scalinata da fare a piedi, poi seguiamo il fiume fino al centro della città e torniamo alla macchina.
Scala difficoltà sentieri MTB







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