Giro del Gran Combin, giorno 2
La tappa regina del Giro del Grand Combin. Qui trovate la prima tappa. È consigliabile spezzare questa tappa in due parti dormendo al rifugio Bonatti.
Da Etroubles si segue il torrente nel fondovalle prima di salire in direzione Arp du Jeux, un comprensorio sciistico con ristorante e da cui inizia una bellissima strada poderale che entra in uno spettacolare vallone e ci porta fino alla Malga de Merdeux, dove c'è la possibilità di rifornirsi d'acqua.

Da qui ci sono 650 metri di dislivello da fare con bici a spinta e a spalla fino al col de Malatrà (2934 metri). Noi abbiamo aggiunto una piccola deviazione (pedalabile) per il Rifugio Frassati, fondamentale per farsi un piatto di pasta in vista della lunga giornata in sella.

L'ultimo tratto prima del Malatrà è impegnativo, perché prevede di arrampicarsi per delle roccette con la bici a spalla. C'è una corda per farsi sicurezza. La fatica però verrà ripagata appena si arriva al passo.



Infatti quello che ci attende è un sentiero fattibile in sella (S2) a parte i primissimi metri, con una visuale stratosferica sul Monte Bianco e le Grandes Jorasses.



Alcuni tratti in una pietraia saranno da fare a spinta, ma in generale il sentiero è uno dei tracciati più spettacolari e belli che abbia mai affrontato nella mia vita di mountain biker. Con il bonus di non incontrare nessuno sul sentiero, fin quando si arriva al rifugio Bonatti (2026 metri) dove avete due possibilità: fermarvi a dormire (prenotazione necessaria, siamo sul tracciato del Tour de Mont Blanc e ci sono tanti escursionisti) o rinforzarvi con una torta prima di un altro tratto magistrale sul versante destro della valle. Proseguiremo infatti prima in salita pedalabile, poi con diversi su e giù, fino a scendere sulla strada sterrata che poi ci porterà in salita al rifugio Elena (2056 metri). Il pezzo su sentiero è molto frequentato dai pedoni, lasciare la precedenza e possibilmente percorrerlo presto al mattino (se avete dormito al Bonatti) o nel tardo pomeriggio (se fate la tappa in un colpo solo).


Da qui inizia la seconda parte a spinta della giornata: 500 metri di dislivello su sentiero agevole (molto più agevole del Malatrà) fino al Grand Col Ferret (2536 metri). Visto che la discesa verso la Val Ferret svizzera viene usata dai pedoni che fanno il TdMB, noi abbiamo proseguito verso il Petit Col Ferret su un sentiero in gran parte ciclabile ma con dei punti da fare con bici al fianco.

Prima di raggiungere il Petit Col Ferret abbiamo scollinato in Svizzera su un sentiero dove non c'era nessuno.

È tutto ciclabile (S2) tranne un brevissimo tratto scavato. È uno degli highlights di questo giro, perché è stretto, da interpretare con attenzione, pieno di curve e curvette. Bellissimo. Arriviamo così alla Lechere Dessous, dove seguiamo una strada sterrata che ci porta in fondovalle. Transitiamo per Fouly e da qui proseguiamo sul lato orografico sinistro della valle per sterrate e singeltrack che diventano sempre più belli fino all'ulteriore highlight di giornata: un trail pieno di radici e qualche rilancio (S2/S3) che vi richiederà le ultime energie disponibili ma vi farà arrivare alla strada asfaltata per Orsieres con un sorriso a 32 denti.
Ad Orsieres abbiamo dormito all'albergo Terminus presso la stazione, non consigliato perché di notte ci sono dei treni merci che sembrano passarvi in camera. L'opzione migliore sarebbe domrire a Fouly.
Scala difficoltà sentieri MTB







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