Monte Aut + Titans
Spettacolare compilation di discese in Val di Fassa, un itinerario impegnativo che abbina panorami mozzafiato a salite durissime, che alcuni pedalano interamente però anche senza motore. La partenza è dalla diga del Lago Fedaia e il percorso entra subito nel vivo con la discesa sul CAI 605, un tracciato che alterna sezioni flow (S2-S3) a passaggi tecnici su roccia al limite del trialistico (S3-S4), mai però impossibili. Superato il rifugio Villetta Maria, il fondo diventa più scorrevole: una ciclabile conduce fino ad Alba dopo l'attraversamento (un paio di volte) della SP. Da qui si imbocca la bella forestale sulla sinistra dell'Avisio, interamente sterrata in discesa, ma caratterizzata da alcuni saliscendi, mentre sulla destra corre la ciclabile asfaltata. Giunti a Pera, in prossimità del parco giochi, si tiene ancora la sinistra seguendo la forestale 644 che risale la Val Jumela fino alla Sella di Brunech.
La salita è a tratti molto dura, su una pista da sci, con fondo di sasso smosso, ma resta pedalabile con una buona assistenza o un'ottima gamba con una bici vera. Alla sella si svolta a sinistra e, dopo un breve tratto su roccette e una salita a spinta, si torna a pedalare fino allo scollinamento presso l'Aut (90%). Da qui parte una bella discesa tecnica di crinale (S2), divertente e guidata, che conduce alla selletta di Pian de Sele. Si risale quindi a sinistra e si affronta un lungo traverso pedalabile per circa il 90%, reso impegnativo dal sentiero stretto e dalla lieve esposizione sul lato sinistro. Nel tratto finale si scende fino all'inizio del trail Col Pelous. L'avvio è impressionante: un pratone ripidissimo segnato da gradini di terra e tornanti stretti che ne aumentano notevolmente la difficoltà. Più in basso il sentiero resta ripido ma diventa meno ostico e, entrando nel bosco, si trasforma in un divertente toboga con tratti flow alternati a passaggi tecnici su gradini di terra e roccia, sempre su pendenze sostenute (S2).
Il percorso confluisce poi nel Sentiero dei Camosci e con un single track scorrevole riporta poco sopra Alba. Qui si prende a destra la forestale che sale al Ciampac. È una delle rampe più dure dell'intero giro: molto ripida all'inizio, con fondo compatto o cementato, presenta nel finale brevi tratti più pedalabili seguiti da strappi su sasso smosso che richiedono attenzione per evitare di scendere dalla bici. Raggiunti gli impianti del Ciampac si segue la segnaletica per la DH Titans. Un grande cartello indica chiaramente l'inizio della discesa, da qui in poi perfettamente tracciata. Il percorso è spettacolare: passerelle e ponticelli permettono di rendere interamente ciclabile una linea comunque molto impegnativa, con passaggi fino a S4. La discesa parte flow, attraversa un tratto di forestale e poi si tuffa nel bosco tra ripidoni, gradoni di roccia, radici, passerelle con tornanti, paraboliche, compressioni e sezioni guidate su forte pendenza. Ne esce una discesa varia, tecnica e di grande soddisfazione, ma senza passaggi estremi o infattibili. L'ultimo tratto mantiene alta l'intensità fino al piazzale della funivia di Alba, dove termina l'itinerario.

Scala difficoltà sentieri MTB







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