Sella Ronda senza impianti per Ebike
Sellaronda in senso orario senza impianti. Quest'anno ho scelto una versione più "flow" rispetto a questa per arrivare con un po' più di margine di energia nelle batterie, e ho escluso la DH del Ciampinoi (che per farla richiede una salita di ca 400 metri di dislivello). Percorso fatto con e-bike e batteria da 800Wh e alla fine sono arrivato con una energia residua dele 20%. Il percorso segue il tracciato del SellaRonda (senso orario) classico, ma si sono aggiunte alcune varianti nelle discese (privilegiando tracciati più tecnici e ovviamente le risalite su sterrati o sentieri ciclabili, evitando l'asfalto che nel complesso sarà meno del 3%). Il tracciato è molto vario e ben organizzato e vi sono sempre novità, come la bellissima discesa da Bec de Roces verso Arabba.
Si parte da Arabba la salita su forestale che costeggia il torrente e che arriva al passo Pordoi (tratto finale bello ripido). Dal passo si prende il cai 601 che sale graduale e porta al rifugio Belvedere per poi scendere a prendere l'inizio del pistino Double U e poi Infinity verso Pecol; un tracciato scorrevole con qualche salto, paraboliche e ripidoni nella parte finale. Prima di arrivare a Pecol si prende a destra per immettersi nell'Infinity e poi nell'AnimalHouse (che evita un tratto di discesa su pista). Questo tratto ha alcune risalite, ma poi discesa finale è tecnica con passaggi su roccette, radici, gradoni e ripidoni (parte finale del Rabber Trail) fino al Rifugio Lupo Bianco. Qui si prende la forestale che sale dura (in particolare il primo tratto) fino al Rifugio Valentini per scollinare e scendere verso il rifugio Passo Sella. Qui si segue il sentiero dedicato alle bici che sale fino al Piz Seteur (tracciato Sellaronda originale) per poi scendere dal pistino (Easy jump) che è un vero spasso, con ripidoni, paraboliche compressioni, salti e wall ride spettacolari.
Si procede passando il paese e prendendo il sentiero e poi sterrato che scende a Selva di Val Gardena; purtoppo questo tratto è lungo la pista ed è decisamente il tratto peggiore di tutto il tour (non è certo una bella immagine per Selva di Val Gardena). L'alternativa decisamente migliore, ma più dispendiosa è quella di prendere la forestale che sale verso il Ciampinoi, salita lunga, pendenza media e ottima pedalabilità (ma ca 400 metri di dislivello) per poi, scollinato il monte del Ciampinoi, prendere la splendida DH; anche questa è una bella pista, tecnica e varia, che ricorda più la DH di Canazei ma ancor meglio tenuta come fondo; a parte il bel ripidone finale.
Tornati a Selva, per asfalto si sale alla partenza della Dantercepis e si segue il lungo sterrato anche questo con pendenza media e ottima pedalabilità, ma molto lungo. Arrivati alla stazione di monte si prende il pistino che scende al Passo Gardena, molto scorrevole e ben modellato, senza difficoltà tecniche. Dal passo si segue il pistino (sempre su genere scorrevole con curve, paraboliche e ponticelli) che scende verso Corvara. Dopo Colfosco sentieri e ciclabili. Da Corvara si prende la salita su asfalto che porta in località Arlara e poi sterrato (sempre lungo ma graduale, solo un paio di strappi nel parte finale) che arriva al Rifugio Ciablun. Qui si segue il sentiero di crinale con i suoi sali-scendi fino al rifugio Pralongià e poi dopo un tratto di discesa su sentiero si prende il bel pistino che scende al passo Incisa (scorrevole, paraboliche, passerelle). Dal passo Incisa si prede il pistino Fle (molto divertente) che dopo un bel tratto di discesa, risale ad una forestale che ci porta al sentiero che scende poco sotto Passo Campolongo. Una ultima dura salita fino al rifugio Bec de Roches (tecnico nella seconda parte) e il pistino finale che arriva ad Arabba con una nuova serie di tornatini che evitano il vecchio tracciato su pista (e Selva dovrebbe imparare da Arabba MTB).

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Scala difficoltà sentieri MTB







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