Passo dello Zulino
Bellissimo giro All Mountain che unisce la salita al Rifugio Alpe Corte, un lungo traverso nel bosco, il portage fino al Passo dello Zulino e la discesa attraverso la Val Sanguigno fino al Rifugio Gianpace. È un itinerario abbastanza completo: salita impegnativa ma quasi interamente pedalabile, un unico vero tratto di portage e due belle discese, con qualche passaggio tecnico da non sottovalutare. Con E-MTB il giro è particolarmente adatto, ma bisogna essere in grado di spingere e in alcuni punti portare la bici per circa 20 minuti prima del Passo dello Zulino.
Valcanale - Rifugio Alpe Corte
Dopo una prima salita e una facile discesa S1, si raggiunge Valcanale e comincia la seconda e principale salita della giornata.
Fino a circa 1.100 metri si procede comodamente su asfalto.
Da qui la salita cambia decisamente carattere e continua su carrabile con pendenze importanti, mediamente intorno al 20% nei settori più impegnativi.
Con E-MTB è sostanzialmente pedalabile, anche se richiede comunque buona tecnica sulle rampe più ripide.
Con MTB muscolare diventa invece una salita molto impegnativa: i biker più allenati possono riuscire a pedalarne gran parte, ma per molti sarà necessario mettere in conto qualche tratto a spinta.
Si continua così fino al Rifugio Alpe Corte.
Alpe Corte - traverso verso lo Zulino
Dall'Alpe Corte comincia uno dei tratti più belli del giro.
Si prende un lungo traverso nel bosco di circa 3,5 km, molto divertente da guidare e completamente diverso dalla ripida salita appena affrontata.
È un tratto che da solo vale una buona parte del giro: scorrevole, guidato e immerso nel bosco, con continui cambi di ritmo.
Si continua fino a raggiungere la zona sotto il Passo dello Zulino.
Salita al Passo dello Zulino
La prima parte attraversa un pratone e con E-MTB si riesce ancora a guadagnare un po' di quota in sella.
Successivamente bisogna però scendere dalla bici.
Da qui al Passo dello Zulino bisogna mettere in conto circa 20 minuti di spinta e portage, per un dislivello nell'ordine dei 200 metri.
Non è un tratto alpinistico o particolarmente esposto, ma con una E-MTB il peso della bici si sente.
In alcuni punti si riesce a spingere, mentre in altri può essere più pratico caricare la bici a spalla.
È l'unico vero tratto di portage della giornata e per la maggior parte dei biker abituati alla montagna rimane gestibile, ma è importante saperlo prima di partire.
Chi utilizza una E-MTB molto pesante deve soprattutto valutare di essere in grado di gestirla comodamente fuori sella.
Passo dello Zulino - Val Sanguigno
Raggiunto il Passo dello Zulino comincia finalmente la parte più interessante della discesa.
I primi settori sono anche quelli tecnicamente più impegnativi.
Sono presenti 2?3 passaggi S4, brevi ma reali, dove chi non possiede una buona tecnica può tranquillamente scendere dalla bici e superarli a piedi.
Non si tratta quindi di una lunga discesa S4.
Superati questi punti, il livello diminuisce e la discesa diventa prevalentemente S3, alternando progressivamente anche diversi tratti S2.
Il sentiero è molto bello e permette di guidare con maggiore continuità man mano che si perde quota.
Si entra quindi nella Val Sanguigno, attraversando anche le caratteristiche passerelle sul torrente.
Val Sanguigno - Rifugio Gianpace
Dopo le passerelle si continua attraverso la valle fino a raggiungere il Rifugio Gianpace.
L'ambiente qui è particolarmente bello e il sentiero diventa progressivamente più accessibile rispetto alla parte alta.
Dal rifugio rimane però ancora una delle discese più divertenti della giornata.
Rifugio Gianpace - discesa finale
Dal Gianpace parte un bellissimo sentiero nel bosco, veloce, roccioso e molto divertente.
Il fondo presenta parecchia roccia, ma è generalmente compatta e offre un grip notevole, anche quando rimane leggermente umida.
La difficoltà si mantiene prevalentemente fra S2 e S3.
È una discesa sulla quale si riesce a trovare un bel ritmo e a lasciar correre la bici, senza raggiungere le difficoltà dei pochi passaggi incontrati sotto il Passo dello Zulino.
Terminato il sentiero ci si ricollega alla strada e si ritorna verso il punto di partenza su asfalto in leggera discesa.
ATTENZIONE agli escursionisti
La discesa dal Rifugio Gianpace è molto frequentata anche a piedi.
Il sentiero è ombreggiato, facilmente raggiungibile e utilizzato anche da famiglie con bambini, soprattutto durante le giornate calde.
Per questo motivo sconsiglio questo giro nei periodi di maggiore affluenza, in particolare luglio e agosto.
Anche nelle altre stagioni una domenica calda può significare incontrare parecchie persone sul sentiero.
Se possibile, meglio scegliere un sabato, un giorno feriale oppure i periodi più freschi e meno frequentati.
Non è solamente una questione di sicurezza: una discesa così bella perde gran parte del suo senso se bisogna continuamente fermarsi per superare gruppi di escursionisti.
In ogni caso gli escursionisti hanno la precedenza e nei punti senza visibilità bisogna mantenere una velocità adeguata.
Difficoltà: cosa aspettarsi realmente
Il giro è alla portata di molti biker con una discreta esperienza All Mountain, ma ci sono tre aspetti da conoscere prima di partire.
Salita: da Valcanale all'Alpe Corte le pendenze diventano importanti. In E-MTB è quasi tutta pedalabile; con MTB muscolare richiede invece una preparazione decisamente buona.
Portage: sotto il Passo dello Zulino bisogna mettere in conto circa 20 minuti con la bici a mano, alternando spinta e qualche punto nel quale può essere necessario metterla a spalla.
Discesa: dal Passo dello Zulino ci sono 2?3 passaggi S4, ma sono localizzati e possono essere facilmente superati a piedi. Il resto della discesa diventa S3 e successivamente S2/S3.
Non è quindi corretto definire l'intero giro S4, ma nemmeno semplicemente S2: chi affronta la traccia deve sapere che quei pochi passaggi tecnici esistono.

Scheda tecnica
Stile traccia: AM
MTB: Sì
E-MTB: Sì, consigliata
Durata E-MTB: circa 4 ore
Ciclabilità salita E-MTB: Molto elevata, escluso il tratto finale allo Zulino
Difficoltà salita: Impegnativa da Valcanale; rampe importanti verso Alpe Corte
Traverso Alpe Corte: circa 3,5 km, molto divertente
Portage: circa 20 minuti / circa 200 m D+, parte a spinta e alcuni punti eventualmente a spalla
Passo dello Zulino ? Val Sanguigno: inizialmente 2?3 brevi passaggi S4, poi prevalentemente S3 e S2
Gianpace ? fondovalle: S2/S3, veloce e roccioso
Difficoltà discesa complessiva: S2/S3 con 2?3 passaggi S4 localizzati
Esposizione: Non particolarmente significativa
Drenaggio: Buono soprattutto nella discesa dal Gianpace; roccia con molto grip anche leggermente umida
Affollamento: Alto in estate nella zona Gianpace; evitare possibilmente luglio e agosto e le giornate di maggiore affluenza
Punto forte: traverso dall'Alpe Corte, ambiente della Val Sanguigno e lunga discesa finale
Scala difficoltà sentieri MTB







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