Piani Artavaggio, Valle Asinina
Bel giro ad anello con partenza dalla Val Taleggio, caratterizzato da una lunga salita quasi interamente pedalabile, un bellissimo traverso panoramico sotto il Monte Sodadura e una lunga discesa generalmente facile e divertente. È un itinerario alla portata di molti biker, soprattutto in E-MTB: non presenta portage significativo e la difficoltà della discesa rimane prevalentemente S2, con solamente alcuni brevi passaggi più tecnici.
Salita ai Piani di Artavaggio
Dalla Val Taleggio si comincia a salire verso i Piani di Artavaggio seguendo una comoda sterrata.
La salita è lunga ma regolare e permette di guadagnare quota quasi sempre in sella.
Con E-MTB è particolarmente piacevole e, una volta raggiunta la zona dei Piani, è possibile sfruttare anche alcuni collegamenti sulle piste per tagliare parte del percorso.
Si raggiungono così i Piani di Artavaggio, dove i diversi rifugi presenti rappresentano un ottimo punto per una pausa prima di continuare il giro.
Artavaggio - Monte Sodadura - Bocchetta di Regadur
Dai Piani si riparte seguendo il sentiero in quota che passa sotto il Monte Sodadura, senza bisogno di raggiungerne la cima.
Questa è probabilmente la parte paesaggisticamente più bella dell'itinerario.
Il percorso procede con andamento prevalentemente a mezzacosta e diversi saliscendi, attraversando pascoli aperti con panorami molto ampi sulla Val Taleggio e sulle montagne circostanti.
Non è un tratto particolarmente impegnativo e buona parte rimane pedalabile.
Si continua così fino a raggiungere la Bocchetta di Regadur, a circa 1.850 metri di quota.
Da qui cambia completamente il carattere del giro e comincia la lunga discesa.
Bocchetta di Regadur - Valle Asinina
Dalla Bocchetta di Regadur si entra sulla discesa verso la Val Taleggio.
La difficoltà generale è nell'ordine dell'S2.
La prima parte è quella nella quale bisogna prestare maggiore attenzione: il sentiero è più tecnico e sono presenti alcuni brevi punti esposti.
Non ci sono però lunghi settori difficili e gli eventuali passaggi che non ci si sente di affrontare in sella possono essere superati facilmente a piedi.
Persa un po' di quota, il sentiero diventa progressivamente più semplice e scorrevole.
Si alternano single track, prati e sezioni più flow, sempre su difficoltà generalmente contenute.
È quindi una discesa sulla quale si riesce soprattutto a trovare un buon ritmo, senza la continua presenza di ostacoli tecnici importanti.
Si continua a scendere attraverso la zona della Valle Asinina, seguendo la traccia fino a ritornare progressivamente verso il punto di partenza.
Difficoltà: cosa aspettarsi realmente
Questo è uno dei giri più accessibili tra quelli della zona.
La salita è lunga ma non presenta particolari difficoltà tecniche e con E-MTB si riesce a trascorrere praticamente tutta la giornata in sella.
Anche il traverso dai Piani di Artavaggio alla Bocchetta di Regadur non comporta vero portage.
In discesa il livello è prevalentemente S2.
Nella parte alta dalla Bocchetta di Regadur ci sono alcuni passaggi un po' più tecnici e qualche punto esposto dove è necessario prestare attenzione, ma si tratta di situazioni localizzate.
Non è quindi una traccia per chi cerca una discesa particolarmente tecnica: è soprattutto un bel giro panoramico, pedalabile e scorrevole, adatto anche a chi vuole avvicinarsi a itinerari All Mountain senza affrontare S3/S4 continui o lunghi tratti con la bici a spalla.
Scheda tecnica
Stile traccia: AM / E-MTB
MTB: Sì
E-MTB: Sì, particolarmente adatta
Ciclabilità: Molto elevata
Portage: Praticamente assente
Difficoltà salita: Moderata, principalmente per lunghezza e dislivello
Traverso Artavaggio ? Regadur: panoramico e in buona parte pedalabile
Difficoltà discesa: prevalentemente S2
Passaggi più difficili: pochi e localizzati nella parte alta
Esposizione: qualche breve punto dopo la Bocchetta di Regadur; prestare attenzione
Impegno tecnico: Medio-basso
Impegno fisico: Medio
Punto forte: grande ciclabilità, panorami e lunga discesa accessibile
Scala difficoltà sentieri MTB







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