Cima Sophia
Cima Sophia un’avventura di cicloalpinismo autentico, di quelle che non concedono sconti, prende il via dal parcheggio Andalo–Pradel, poco fuori dall’abitato. Si sale inizialmente su forestale, prima cementata e poi sterrata, fino al Rifugio Montanara. Dopo circa 200 metri si imbocca a destra il sentiero 352B: gli ultimi 350 metri pedalabili, poi la bici passa sulle spalle. Al bivio si prende a sinistra il 352A, che sale deciso ma agevole, regalando panorami sempre più spettacolari fino al Palon de Tovre.
Qui comincia la vera battaglia: una fittissima selva di pini mughi! Un chilometro e mezzo, circa 160 metri di dislivello positivo e 50 negativo, su terreno pessimo, tra gradoni scivolosi e vegetazione impenetrabile. La bici non si può spallare e spesso nemmeno spingere: bisogna superare gli ostacoli e poi recuperarla, metro dopo metro, più snervante che pericoloso, dove la fatica è enorme e l'avanzamento lentissimo.
Finalmente i mughi finiscono e si apre un suggestivo altopiano glaciocarsico, tra rocce fratturate e qualche facile passaggio in cui aiutarsi con le mani. Raggiunto l'incrocio con il 344B, proveniente dal Passo dei Lastri, si intravede la Croce della Cima Sophia. Il ripido versante erboso, fortunatamente libero dal ghiaccio, permette di raggiungere la vetta senza difficoltà. La Sophia supera il Croz di una ventina di metri e regala lo stesso grandioso panorama, affacciandosi sul medesimo impressionante precipizio e regala una fantastica discesa, tutta ciclabile, lungo il suo crinale erboso, una scoperta meravigliosa.
Si ripercorre in discesa il sentiero di salita, non tutto cicalbile, fino a ritrovare i mughi. Dopo un breve tratto si svolta a sinistra sul 344B: vegetazione ancora fitta e pendenze importanti, ma nulla a che vedere con il tormento dell'andata! Finalmente il bosco, dove comincia il divertimento vero. Qualche bella divagazione freeride sui pratoni, facendo attenzione ai sassi nascosti, poi ancora giù sul 352, tra passaggi entusiasmanti, fino a ritrovare l'auto.
Una gita grandiosa, senza mezze misure: fatica, portage, panorami mozzafiato e discese memorabili.
Un itinerario per appassionati del cicloalpinismo più autentico, da affrontare con ottimo allenamento, esperienza e piena consapevolezza delle difficoltà.
La soddisfazione? Immensa, esattamente come la fatica!









Scala difficoltà sentieri MTB







English
Deutsch