Bocca delle Scalace e Monte Corno (Paganella Bike 803)
Giro che cominicia presso il B&B Brenta Rosso a Fai della Paganella. Si sale a Santél e si prende la ripida strada cementata che, dopo circa 200 metri di dislivello piuttosto faticosi, si addolcisce portandoci a questo punto panoramico.

Si prosegue nel bosco, lasciando da parte la deviazione per il Monte Corno 803 che prenderemo al prossimo giro, e saliamo senza grandi strappi fino a questo bivio:

Il sentiero è uno sballo perché è su fondo boschivo con pochi passaggi su sassi fissi (max S3 in un punto). Pur essendo ripido il grip è ottimo.


Le cose cambiano quando si prende la seconda parte del sentiero, che percorre una vecchia strada/sentiero militare a picco sopra la val d'Adige con scorci bellissimi.


Il sentiero si fa dolomitico, con tanti sassi e rocce, ma non è difficile e non è ripido tranne in un punto, quello sotto questa parete di roccia:

Nel dubbio, spingete quei pochi metri (S3). Ho percorso questo giro sabato 3 maggio verso le 11:30 di mattina e non ho trovato anima viva. Si arriva così a Fai e da lì si risale verso Santél, dove si ripercorre per la seconda volta la salita fino al bivio per l'803/Monte Corno, un sentiero ufficiale del Paganella Bike. La prima breve parte di sentiero è solo una scorciatoia che ci butta di nuovo sulla sterrata. La seguiamo in falsopiano fino all'imbocco del sentiero vero e proprio, che comincia subito mostrando il suo vero carattere: un trail ripido, maltenuto, pieno di sassi infissi nel terreno che rendono la scelta della traiettoria difficile ma soprattutto, ad inizio maggio 2026, pieno di rami e foglie.

Si arriva ad un punto panoramico sopra la Val di Non, dove possiamo tirare il fiato.

Il cartello "Sentiero EE" (escursionisti Esperti) fa presagire cosa ci attende: un delirio di ripidoni, sassi e, di nuovo, foglie e rami che rendono la percorrenza del trail molto complessa (S3/S4). Personalmente non mi sento di consigliarlo finché qualcuno non passa a pulirlo. Non oso poi pensare cosa sia da bagnato. Steve Ude mi conferma che, anche da pulito, non è un sentiero divertente.

Arriviamo sopra Spormaggiore e qui NON seguite la traccia che attraversa la strada sterrata e segue il sentiero, perché NON è ciclabile. Seguite la strada e ricongiungetevi alla traccia in paese. Qui c'è una magnifica fontana che ci aspetta.

Per la risalita a Fai consiglio vivamente di non seguire la prima parte di traccia che tenta di passare intorno al Parco Faunistico seguendo i cartelli 803, ma di prendere subito la strada asfaltata. Una volta ricongiunti con la traccia seguitela fino a Santél, dove termina presso il ristorante sotto la funivia di Fai per una meritata pizza (molto buona) con birra.
Insomma, la seconda parte dell'itinerario lascia l'amaro in bocca, mentre la prima è veramente spettacolare e vale la pena di essere percorsa. Visto che si tratta di un giro ad 8, giudicate voi se fare il Monte Corno. Ripeto, se non lo sistemano non merita il vostro tempo. La difficoltà si riferisce alla prima parte del giro.
Scala difficoltà sentieri MTB







English
Deutsch
