Via del sale dal rifugio Don Barbera al rifugio Allavena
Iniziamo con una salita costante per circa 2 km, foto di rito al passo di Framargal (2.190 metri), lunga discesa attraverso il colle delle Selle vecchie e bosco delle navette costituito da larici e abeti bianchi. Curioso l'incontro con le pecore, il pastore e i suoi 11 cani maremmani. Superiamo il poggio del Lagone (1.897 metri) e una conca con un piccolo laghetto, segue pian del Manzo e infine il casello d'uscita dell'Alta via del sale. Qui c'è l'ultima possibilità di rifornimento idrico (bottigliette a 1 Euro), caffè e qualche notizia pittoresca sul seguito del percorso, tra cui una non ben definita galleria (la troveremo scendendo al rifugio Allavena, ma non risulterà percorribile).
Seguono un lungo tratto in falsopiano, il passo della Porta (1.823 metri) con vista sul Monte Saccarello e sulla statua del Redentore sull'anticima, 3 km di risalita fino al passo Tanarello (2.040 metri). Inizia una lunga discesa su fondo sconnesso alle pendici dei monti Tanarello e Saccarello, purtroppo da condividere anche con numerosi fuoristrada (il Regolamento dell'Alta via del sale vieta il traffico motorizzato solo il martedì ed il giovedì). In discesa raggiungiamo il sentiero che scende direttamente dal Monte Saccarello ed a seguire il passo di Collardente (1.600 metri).
Con un lungo traverso prima in salita e poi in falsopiano tagliamo le pendici del monte Collardente. A un bivio (pilone) teniamo la sinistra raggiungendo dopo poche centinaia di metri la bassa di Sanson (1.697 metri, sbarra). Superati alcuni ruderi entriamo nella foresta demaniale del Gerbonte e nel parco naturale delle Alpi Liguri. Dopo un paio di chilometri di risalita, a un bivio poco sotto alla cime de Marta svoltiamo a sinistra. Dopo alcuni saliscendi inizia la lunga discesa, lasciato a destra il col Bertrand (1.950 metri) aggiriamo da sinistra le pendici del monte Grai. Improvvisamente appare più in basso il grande lago artificiale di Tenarda.
Proseguiamo sulla sterrata dal fondo smosso, parzialmente scavata nella roccia, ampia ma molto aerea, che taglia le ripide pendici con lunghi tornanti. Fare attenzione ai fuoristrada in salita che lasciano poco margine a chi proviene dal fronte opposto. Molto più in basso raggiungiamo l'asfalto e il colle Melosa (1.542 metri), dove si trovano due strutture ricettive, l'omonimo bar-ristorante e il rifugio Allavena.
Dal Colle dei signori, lungo tratto di salita

Passo di Framargal

Il pastore con i suoi 11 maremmani

Poggio del Lagone

Passo della Porta

Bivio, a sinistra monte Saccarello, a destra passo Tanarello

Passo Tanarello

Tratto discesa dissestata

Bassa di Sanson, la strada è ancora lunga


In basso lago di Tenarda e sulla sinistra in alto la sterrata che andremo a percorrere

Rifugio Allavena e bici dei tendisti

Scala difficoltà sentieri MTB







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