Monte Borla da Tenerano
Il monte Borla e' tra le poche vette Apuane che si presta ad essere percorso interamente in sella ad una mountain bike. Il tratto di crinale nonostante non sia molto lungo, è però molto panoramico, e nelle giornate più limpide, oltre alla costa Versilliese e Ligure, si possono scorgere le vicine Gorgona e Capraia anche l'isola d'Elba e la Corsica.
Partenza dal piccolo cimitero del paese e tramite asfalto raggiungiamo la strada provinciale proveniente da Carrara che abbandoniamo subito dopo qualche decina di metri svoltando a sinistra seguendo l'indicazione per Campocecina. La salita non é mai ripida e in alcuni tratti molto panoramica sulla costa e le cave di marmo. Arrivati al grande piazzale dell'Uccelliera ci concediamo una pausa ristoratrice prima di affrontare l'ultimo tratto di salita con tratti di bici a spalla che ci condurrà in vetta al Borla. Riprendiamo a pedalare fino alla foce di Pianza dove imbocchiamo il Cai 173 in bella vista dei Monti Sagro, Pizzo d'Uccello e Pisanino, e fin che ce lo permette il sentiero restiamo in sella per poi passare alla parte a spalla.
Dopo il tratto roccioso si può nuovamente riprendere a pedalare, almeno fino al bivio dove abbandoniamo il 173 a favore del sentiero che conduce verso la vetta. Il tratto è breve e di lì a poco arriviamo alla Casa Martignoni detta anche capanna del Borla situata poco sottostante la vetta a quota 1460 dove lasciamo le bici per andare a scattare la consueta foto di vetta. Prima di ripartire ci lasciamo immortalare dalla Web Cam posta sulla Capanna poi inforchiamo le bici e iniziamo la discesa verso i prati di Campocecina.
La discesa in cresta non ha eccessive complicazioni salvo stare molto attenti perché in alcuni tratti molto esposta. Arrivati sotto lo Zucco del Latte puntiamo i prati e aggirando il monte Ballerino arriviamo al rifugio Carrara dove ci concediamo una seconda sosta. Alla ripartenza ci dirigiamo verso il Piazzale di Acquasparta dove imbocchiamo il Cai 185 detto Tunnel per la presenza sul finale poco prima di arrivare alla Gabellaccia di un grosso arco di Pietra naturale. Al passo proseguiamo la discesa imboccando il Cai 197 con la speranza che sia pulito e interamente ciclabile.
Il sentiero non ci delude, scorre veloce senza complicazioni e sorprendentemente messo piuttosto bene, non ha difficolà' ma rimane piacevole fino al torrente Bardinello che dobbiamo guadare. Attraversato quest'ultimo dobbiamo risalire un breve tratto per arrivare al punto di partenza,ma prima vista la vicinanza della Tecchia di Tenerano decidiamo di fargli una visita, perché a detta di un amico è meritevole di essere vista.
Scala difficoltà sentieri MTB





