Passo del Sole con nuovo sentiero Campra - Nara
Il giro del Passo del Sole è un gran classico della valle di Blenio. Questo itinerario aggiunge un lungo traverso che da Campra porta al Nara, su un sentiero appena costruito per le bici. Si lascia la macchina presso il parcheggio gratuito dell'ospedale di Acquarossa (qui la posizione esatta su Google Maps) e si prende l'autopostale fino al passo del Lucomagno. La fermata è più indietro dell'ospedale, esattamente di fronte al cinema, sulla cantonale della val di Blenio. Dal passo del Lucomagno si costeggia il lago artificiale prima di iniziale la ripida salita verso passo dell'Uomo.

È stata ripulita dai sassi qualche anno fa e si fa tutta in sella, forse tranne qualche tratto un po' sporco. A passo dell'Uomo c'è una sorgente a destra della strada, freschissima e sicura (ci bevo sempre). Da qui si prosegue sulla strada, appena sistemata e liscia come un biliardo.

Si scende verso il lago del Ritom, per poi svoltare a sinistra e cominciare la (ripida) salita verso il passo del Sole. Questa è intermezzata da una breve discesa su sentiero, prima dello strappo finale, sempre su sentiero. Inizialmente rovinata dalla pioggia, si fa tutta in sella con una buona gamba. Con ebike è facile.

Pausa al passo del Sole, prima di iniziare la bellissima discesa.

La discesa per le bici inizia in un punto un po' più in alto del passo, prima su prati e poi su un sentiero mai ripido e di difficoltà media S2.

Si entra poi nel bosco, dove il terreno diventa più roccioso, ma il sentiero è stato preparato per le bici ed è molto divertente. Guado, strappetto, e poi salita dolce verso queste case in posizione bucolica.

Il sentiero che parte subito dopo ha un passaggio S3 e un altro dove è meglio spingere per non rischiare di toccare una roccia col manubrio e finire giù. Si arriva così ad un pianoro con delle case, si attraversa la strada e ci si butta di nuovo giù sulla vecchia strada romana, ormai un sentiero molto roccioso. Altro pezzo in piano e siamo a Campra, il centro nordico. da dove parte il nuovo sentiero.


Il fatto che vada subito in salita avrebbe dovuto darmi un'idea di quello che mi aspettava: infatti questo sentiero, inserito nel percorso 65 "Gottardo Bike", sale per 500 metri di dislivello, transitando anche su stradine e sterrate, fino alla capanna Gorda. Ha degli strappi ripidi, ma non è niente rispetto a quello che sta arrivando.





Infatti a breve inizia un traverso infinito che ci porta ben sopra il Nara, praticamente all'arrivo della seggiovia monoposto sotto la Bassa di Nara, a quasi 2000 metri di quota. Il problema è che ci sono dei tratti molto ripidi, molto impegnativi in MTB, ma che dovrebbero essere facili in ebike. L'altro problema è dato dagli almeno 30 cancelletti per le mucche, che ovviamente di questo periodo non ci sono. Alcuni sono stati messi in uscita di curva in salita. Sono dei paletti da slalom molto duri (in quanto molto corti, dunque flettono poco) che rigano la bici e la forcella. Fate attenzione o mettete una pellicola protettiva sul tubo sterzo.




È tutto un saliscendi, ad un certo punto sembra che si siano dimenticati di sistemare il sentiero.

Poi si continua a salire, senza pietà per le gambe.

Finalmente arriviamo al Nara...

Da qui prendiamo la Blackwood line, un trail con salti (evitabili) e sponde che ci porta fino alla seggiovia del Nara. Da qui seguiamo il Cancorì Bike 383, un trail segnalato S2 che ci porta prima fino a Leontica e, dopo un tratto su asfalto, su altri bei sentieri fino all'ospedale di Acquarossa, dove torniamo al parcheggio.

La salita Campra-Nara è tosta, se non avete una ebike dovete essere ben in forma per farla in sella. Ho segnalato la presenza degli odiosi cancelletti, spero che li tolgano e li usino solo quando ci sono veramente le mucche, perché al momento il sentiero è una pena a causa di tutti quei cancelletti. Se lo fate nella direzione opposta è ancora peggio perché dovete frenare e fare attenzione a non rigare la bici.
Scala difficoltà sentieri MTB







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