Val Vegia, Valle scura
Un'altra traccia inedita della Bergamasca, che utilizza la zona dei Laghi Gemelli come punto di passaggio per andare a cercare una lunga discesa attraverso la Val Vegia, con un finale decisamente tecnico verso Cagnoli. Può essere vista come un'alternativa molto più tecnica e avventurosa al classico giro dei Laghi Gemelli. La prima parte attraversa alcuni degli ambienti più conosciuti della zona, mentre successivamente il percorso cambia completamente carattere e si infila su sentieri decisamente meno frequentati in mountain bike. Il giro è lungo e completo: salita su asfalto, un'importante sezione di portage, una prima discesa S4 dal Passo di Mezzeno, il passaggio ai Laghi Gemelli e infine la lunga discesa verso il fondovalle, dove è possibile scegliere quanto complicarsi la vita.
Salita da Roncobello alle Baite di Mezzeno
Si parte dalla zona del bivio per Roncobello e si comincia subito a salire su asfalto. La salita è lunga e impegnativa, ma senza pendenze particolarmente estreme: mantenendo il proprio ritmo si pedala abbastanza regolarmente. Superato Roncobello l'ambiente diventa progressivamente più bello e tranquillo e il traffico è generalmente molto limitato. Si continua sulla strada che sale verso le Baite di Mezzeno, poste a circa 1.600 m di quota. Alle Baite termina sostanzialmente la parte comoda del giro e cambia completamente il modo di guadagnare quota.
Baite di Mezzeno - Passo di Mezzeno
Dalle Baite si imbocca il sentiero che sale al Passo di Mezzeno (2.144 m). Il tratto sviluppa circa 540-550 metri di dislivello positivo. Il sentiero non è particolarmente adatto alla pedalata continua con una mountain bike: qualche settore può essere affrontato in sella o spingendo, ma bisogna mettere in conto parecchio portage, con diversi punti nei quali la soluzione più pratica è direttamente mettere la bici in spalla. Si attraversano inizialmente bosco e pascoli per poi entrare progressivamente in ambiente aperto. Nell'ultima parte il sentiero torna a salire con decisione fino al passo. Raggiunto il Passo di Mezzeno, la fatica viene ripagata dal panorama: da qui si apre completamente la vista sulla zona dei Laghi Gemelli e sulle montagne circostanti.
Discesa dal Passo di Mezzeno S4
Dal passo comincia immediatamente una prima discesa di livello decisamente interessante. Il sentiero verso i Laghi Gemelli è un S4 pieno, tecnico e continuo, ma allo stesso tempo molto bello da guidare per chi possiede il livello necessario. Non è quindi semplicemente un trasferimento verso il rifugio: è già una delle discese importanti dell'itinerario. Per un biker tecnico è probabilmente uno dei tratti più divertenti del giro, inserito in un ambiente alpino particolarmente panoramico. La discesa porta sulle sponde dei Laghi Gemelli e quindi al Rifugio Laghi Gemelli (1.968 m).
Rifugio Laghi Gemelli - Lago Colombo - Pian delle Casere
Dal rifugio si prosegue verso il Lago Colombo, entrando sul classico itinerario dei laghi. Questa parte ha un carattere completamente diverso rispetto alla precedente: il terreno rimane alpino, ma le difficoltà tecniche sono decisamente inferiori. Dal Lago Colombo si segue la classica discesa in direzione del Lago Pian delle Casere. Indicativamente siamo su difficoltà S2, con alcuni passaggi che possono raggiungere S3. È quindi una sezione molto più scorrevole, che permette di recuperare un po' dopo la discesa tecnica dal Passo di Mezzeno. Raggiunto il Lago Pian delle Casere, si attraversa la zona della diga e si abbandona progressivamente il percorso classico dei Laghi Gemelli. Da qui bisogna infatti tornare a guadagnare quota per raggiungere la parte alta della Val Vegia.
Risalita verso Val Vegia
Dal Pian delle Casere comincia una nuova salita verso la zona del Passo di Val Vegia / Passo del Tonale. È un settore decisamente più selvaggio rispetto ai frequentati sentieri intorno ai Laghi Gemelli e introduce alla parte più inedita del giro. Raggiunta la zona del valico comincia finalmente la lunga discesa verso la Val Vegia.
Variante per accorciare il giro
Per chi vuole ridurre sensibilmente sviluppo e dislivello esiste anche una possibile variante. Dal Passo di Mezzeno, dalle mappe risulta infatti possibile proseguire direttamente verso la zona del Passo del Tonale e successivamente raccordarsi alla parte alta della Val Vegia. In questo modo si eviterebbe l'intero passaggio dal Rifugio Laghi Gemelli, Lago Colombo e Pian delle Casere, oltre alla successiva risalita. Non è però il percorso seguito dalla traccia qui descritta e va considerato come una variante da verificare attentamente prima di percorrerla, soprattutto perché ci si muove su terreno alpino con tracce non sempre particolarmente evidenti.
Inizio della discesa in Val Vegia S4/S5
La prima parte della discesa è anche una delle più impegnative. Nei primi circa 150 metri di dislivello il sentiero alterna passaggi S4 e S5. Il terreno è decisamente tecnico e richiede ottime capacità di guida. Superato questo primo settore, la difficoltà diminuisce sensibilmente. La discesa continua attraverso la Val Vegia, passando in un ambiente sempre più isolato e selvaggio. Lungo questo settore si incontrano anche le baite presenti nella valle. Da qui fino a circa 1.400 m di quota il sentiero non presenta più le difficoltà estreme della parte superiore e alterna prevalentemente tratti S2 e S3. È una lunga sezione decisamente più guidata e scorrevole, pur mantenendo il carattere di un sentiero di montagna.
Quota 1.400 m: prima scelta
Intorno ai 1.400 metri si presenta una scelta importante. Chi a questo punto è soddisfatto della parte tecnica già affrontata può scegliere la soluzione più semplice: proseguire verso nord e andare a raccordarsi con il sentiero CAI 212, che scende dal Lago Pian delle Casere verso Branzi. Il 212 costituisce infatti il collegamento escursionistico fra Branzi e la zona dei Laghi Gemelli. È la soluzione consigliata a chi vuole concludere il giro senza aggiungere ulteriori difficoltà importanti. Chi invece vuole seguire integralmente la traccia continua verso la parte più tecnica della Val Vegia.
Da 1.400 a circa 1.150 m S4
Continuando sulla traccia originale, il livello tecnico torna immediatamente a salire. Da circa 1.400 fino a 1.150 metri si affronta un S4 pieno, questa volta prevalentemente nel bosco. Sono presenti anche alcuni passaggi con esposizione significativa, ma buona parte del sentiero rimane ciclabile per chi possiede la tecnica necessaria. È un settore che richiede precisione, controllo della bici e soprattutto la capacità di valutare quando è meglio scendere piuttosto che forzare un passaggio. Si raggiunge infine la zona della Strada Piana.
Strada Piana: seconda possibilità di uscita
Anche qui è possibile decidere se continuare sulla parte estrema della traccia oppure utilizzare la viabilità più semplice per rientrare. Per chi prosegue sul percorso integrale, però, rimane ancora il settore tecnicamente più duro dell'intero giro.
Ultima discesa S5
Dalla zona di quota 1.150 m fino a circa 850 m rimangono approssimativamente 300 metri di dislivello, ma sono probabilmente i 300 metri più impegnativi della giornata. Il sentiero è infatti quasi interamente di livello S5, con passaggi molto tecnici e alcuni tratti decisamente esposti. Qui non si tratta più semplicemente di affrontare qualche ostacolo isolato: il livello rimane elevato per buona parte della discesa. È un settore destinato a biker con ottima tecnica, abituati a muoversi su sentieri ripidi, difficili ed esposti. Naturalmente non c'è nessun obbligo di affrontare tutto in sella: in diversi punti la scelta più intelligente può essere scendere e superare il passaggio a piedi. Questa parte finale è quindi quasi un giro nel giro: chi la affronta completa la versione più difficile dell'itinerario, mentre chi preferisce evitarla dispone delle varianti precedenti per rientrare su percorsi più semplici.
Cagnoli e rientro
Terminato il settore tecnico si raggiunge infine la località Cagnoli, chiudendo definitivamente la parte fuoristrada. Da qui non rimangono altre difficoltà particolari: ci si immette sulla normale viabilità della Val Brembana e si rientra su strada fino al punto di partenza.
In sintesi
Un giro All Mountain alpino molto completo e soprattutto estremamente modulabile. La salita alle Baite di Mezzeno è lunga ma regolare; seguono circa 540-550 metri di dislivello fino al Passo di Mezzeno nei quali bisogna mettere in conto parecchia bici in spalla. Dal passo arriva subito una bella discesa S4 verso i Laghi Gemelli. Il passaggio da Rifugio Laghi Gemelli, Lago Colombo e Pian delle Casere offre poi una parentesi più classica e scorrevole prima di entrare nella parte più particolare dell'itinerario: la Val Vegia. La caratteristica interessante del giro è che la difficoltà può essere scelta anche durante la discesa. La parte alta presenta subito circa 150 metri molto tecnici, con difficoltà S4/S5. Successivamente il terreno diventa più semplice, prevalentemente S2/S3, fino a circa quota 1.400. Da lì si può uscire verso il sentiero 212 oppure continuare affrontando un lungo settore S4, con alcuni tratti esposti. Arrivati alla Strada Piana existe nuovamente la possibilità di semplificare il rientro oppure affrontare gli ultimi 300 metri, che rappresentano la vera conclusione estrema del giro: S5 quasi continuo e alcuni passaggi esposti. È quindi un'ottima alternativa al classico giro dei Laghi Gemelli per chi cerca qualcosa di molto più tecnico, meno scontato e con una vera discesa All Mountain fino al fondovalle.
Scheda tecnica
- Stile traccia: All Mountain / Technical / Alpino
- MTB: Sì, richiesta buona tecnica
- E-MTB: Possibile, ma impegnativa nei tratti di portage
- Portage: Circa 1.000/1.200 m D+
- Difficoltà salita: Gestibile
- Difficoltà discesa: S3/S4 complessiva, con lunghi tratti S4 e settori S5
- Esposizione: Presente soprattutto nei settori bassi più tecnici
- Fondo: Preferibilmente asciutto
- Acqua: Baite di Mezzeno e Rifugio Laghi Gemelli
Nota difficoltà: Seguendo integralmente la traccia, gli ultimi 300 metri circa di dislivello prima di Cagnoli sono di livello nettamente superiore al resto del giro, con S5 molto continuo ed esposizione. Chi non vuole affrontare questa parte può utilizzare le varianti di uscita indicate nella descrizione.
Scala difficoltà sentieri MTB







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