Civetta SuperBike Enduro 2026
Civetta Superbike: quattro discese da non perdere nel cuore del Civetta. Un itinerario che conferma come il comprensorio del Civetta stia diventando una destinazione sempre più interessante per gli appassionati di mountain bike. Per questo giro ho preso spunto dalla traccia Civetta Superbike Enduro, disponibile sul nuovo portale Civetta Superbike: un sito finalmente all'altezza della qualità del territorio e della passione di chi, volontari e biker, sta investendo tempo ed energie per valorizzare questa splendida area dolomitica. Conoscevo già parte del percorso, avendolo affrontato negli anni passati, ma ero curioso di verificare i lavori effettuati. Il risultato è andato ben oltre le aspettative: trail ripuliti, migliorati e resi decisamente più divertenti. Un plauso a tutti coloro che hanno contribuito a questo progetto. L'itinerario può essere affrontato utilizzando gli impianti di risalita oppure con ebike. In questa occasione ho scelto la seconda opzione.
Si parte da Alleghe, risalendo su asfalto fino ai Piani di Pezzè, per poi proseguire su strada forestale verso Forcella Alleghe. La salita è regolare, con pendenze generalmente moderate ma intervallate da alcuni strappi decisamente impegnativi. Raggiunta la forcella, si scende verso Malga Pioda fino a un tornante dove ha inizio il primo trail della giornata: il Wilde Trail, selvaggio già dal nome. L'ingresso presenta alcuni tratti molto ripidi, seguiti da un divertente single track ricco di curve, sezioni tecniche e passaggi naturali. Rispetto allo scorso anno il trail è stato notevolmente migliorato e i lavori sono ancora in corso per renderlo ancora più scorrevole. La parte finale regala un ottimo flow nel bosco. Difficoltà prevalente S2, con alcuni passaggi S3.
Terminata la discesa si raggiunge una forestale che conduce a Pecol Vecchio. Da qui si affronta una nuova risalita, costante e pedalabile, che diventa più impegnativa solo negli ultimi metri fino al Rifugio Pian de Crep. Qui parte la seconda discesa. Il primo tratto è un divertente toboga nel bosco; seguono alcune tratti lungo la pista da sci, meno interessanti e sicuramente migliorabili, prima di ritrovare un piacevole single track guidato immerso nel bosco. Anche questa discesa si mantiene su difficoltà S2.
Da Pecol si risale su asfalto verso Palafavera. A quota 1450, in corrispondenza di un tornante, è possibile imboccare sulla destra un sentiero alternativo riservato a chi ama le salite tecniche e non ha problemi ad affrontare un breve tratto a spinta. In alternativa è preferibile continuare tranquillamente sull'asfalto fino al campeggio di Palafavera. Dal campeggio una forestale conduce con pendenza regolare verso Malga Vescovà. Si devia quindi a destra per Malga Fontana Fredda e si raggiunge Forcella Pocol, punto di partenza della terza discesa. Purtroppo il primo tratto si sviluppa interamente lungo la pista da sci. La variante presente sulla traccia, sulla sinistra, risulta poco pedalabile e non offre particolari vantaggi, per cui conviene rimanere sul tracciato principale. È probabilmente il segmento meno riuscito dell'intero giro e meriterebbe un intervento di valorizzazione.
Fortunatamente il finale riserva una piccola sorpresa: il breve trail Scooby Doo (S2), una vera chicca, divertente e ben disegnato. Talmente bello da meritare, eventualmente, anche una risalita dedicata partendo da Pescul. Raggiunta una forestale si affronta l'ultima salita verso il Rifugio Fertazza, con pendenze generalmente contenute, per poi proseguire verso il Rifugio Belvedere, dove alcuni strappi molto ripidi mettono alla prova le gambe (e l'assistenza) prima di raggiungere Cima Belvedere.
Qui inizia il gran finale: oltre 1000 metri di dislivello negativo lungo una variante che non avevo mai percorso e che si è rivelata una delle discese più belle dell'intera zona. Dopo un primo tratto tra gli alpeggi arriva un ripido pendio che introduce alla sezione più spettacolare, in prossimità di Col Davagnin (a destra). Il single track alterna tratti flow, passaggi tecnici su rocce, sassi smossi, gradoni naturali e curve perfettamente raccordate, senza mai perdere ritmo. Una discesa lunga, varia e appagante che termina direttamente sulla statale di Caprile, sfruttando ogni metro disponibile di dislivello. Da qui non resta che seguire la comoda pista ciclabile per rientrare ad Alleghe, con la soddisfazione di aver completato uno dei giri enduro più interessanti e divertenti della zona.

Scala difficoltà sentieri MTB







English
Deutsch