Forcella Medesc e Armentarola
Giro alpinistico fra Val Badia e l'altipiano del Fanes, con un lungo e spettacolare tratto a spinta.
Partenza dal Bikehotel Tofana di San Cassiano. Si segue la strada/ciclabile in discesa verso La Valle, per poi prendere la sterrata che costeggia il torrente sul suo lato sinistro per arrivare a Badia, dove prendiamo la funivia La Crusc 1 e 2, fino in cima insomma. Questa funivia fa parte del comprensorio Dolomiti Supersummer e trasporta le bici.

Dalla bucolica chiesetta di Santa Croce prendiamo verso destra il sentiero numero 15, che con diversi saliscendi ci porta al bivio per il sentiero che sale verso la forcella Medesc.


Qui si spinge inizialmente su un sentiero pieno di radici, che dopo un po' diventa più ciclabile, fino ad uscire dal bosco e farci vedere il canalone/ghiaione su cui dovremo spingere la bici per 500 metri di dislivello fino alla forcella Medesc. Portatevi tanta acqua, perché non ce ne sarà fino al rifugio Lavarella, e la salita è tutta sotto il sole. Salita dove è possibile spingere la bici, delle rare volte sarà possibile pedalarla, e durante la quale consiglio caldamente di fermarsi a scattare qualche foto perché l'ambiente è fantastico e fa dimenticare la fatica.




Seguire sempre le serpentine, è la traccia migliore per evitare di finire sul ripido ghiaioso. L'ultimo traverso è stretto e chiaramente alla nostra destra li ghiaione è ripido e può incutere un po' di timore se non si ha un passo fermo o si soffre di vertigini. In ogni caso, se scivolate vi fermate, niente paura. La soddisfazione per avercela fatta è grande.


Da qui inizia un su e giù in un paesaggio lunare, ovvero l'altipiano del Fanes. Delle volte il sentiero richiederà di scendere dalla bici, ma l'unica vera accortezza è quella di seguire la traccia e il sentiero segnalato come "Fanes" a SINISTRA! Quello di destra è infattibile in sella. Arriveremo così al rifugio Lavarella dove si può mangiare e bere a profusione. Attenzione che dalla forcella Medesc in poi non c'è segnale per il cellulare, quindi è consigliato avere un telefono con ricezione satellitare, come i nuovi iPhone, in caso di emergenza.


Dal Lavarella seguiamo la sterrata che ci porta prima al Rifugio Fanes, e poi al Ju de Limo, un mini passo che però è piuttosto ripido. Da qui ce la godiamo ammirando le montagne attorno, per poi prendere verso destra "Capanna Alpina". Inizialmente il vallone è piano e dolce, con una o due rampe in cui bisognerà spingere brevemente la bici, dal Col de Locia le cose cambiano drasticamente: il sentiero diventa super roccioso, con tanti gradoni e tanti passaggi tecnici (S3) non sempre fattibili in sicurezza. Non solo, se fate questo giro nel weekend troverete un po' di pedoni. Noi l'abbiamo fatto sabato 20 giugno 2026 e tutti, dicasi tutti, i pedoni ci hanno fatto il tifo e applaudito, sia in salita verso la forcella di Medesc (6 persone in tutto) che durante la discesa verso l'Armentarola.


A me la discesa è piaciuta molto, tenica il giusto, ma abbiamo incontrato gente in ebike che se l'è fatta tutta a piedi. Una volta arrivati in basso si segue il sentiero facile e poi la sterrata fino alla Capanna Alpina e poi sulla strada del passo Falzarego prendiamo a destra per tornare a San Cassiano.
Il dislivello non comprende i 700 metri di dislivello fatti con la funivia.
Scala difficoltà sentieri MTB







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