Transprealpi
Ripropongo sul nuovo TC questo lungo, faticoso, completo e appagante itinerario che compie l'intero attraversamento ciclabile in quota delle Prealpi a cavallo tra Trevigiano e Bellunese.
Come da tradizione, il punto di partenza "virtuale" è la stazione dei treni di Fener-Alano-Valdobbiadene, da dove, una volta caricata la bici su un treno regionale mattutino, in poco meno di un'ora si raggiunge la stazione di Belluno, punto di inizio reale della lunga attraversata. Si pedala attraverso il centro della città per poi scendere sul Piave, cambiare sponda e salire su strade secondarie in direzione di Sossai (quota 500 metri). Qui la strada diventa una piacevole sterrata, con buon fondo di ghiaia battuta, che sale fino a sbucare a quota 930 metri in prossimità del Nevegal.
Fatta acqua ad una delle due fontane, si continua a salire sui numerosi tornanti asfaltati fino a quota 1400 metri (ristorante La Casera) dove si abbandona l'asfalto per inerpicarci sulle impegnative rampe che, con vista eccezionale sulle Dolomiti bellunesi a nord, conducono fino al Rifugio Col Visentin (quota 1764 metri). La successiva discesa è su fondo ghiaioso fino a forcella Zoppei (1420 metri), poi su asfalto grezzo fino al bivio per la salita verso Malga Cor, dove si imbocca il sentiero in quota (attenzione alla prima rampa in discesa, si consiglia di farla a piedi) che conduce fino al rifugio Pian delle Femene (1130 metri).
Il successivo traverso attraversa località La Posa, poi in salita verso il monte Cimone dove un sentiero in discesa conduce prima al bivacco Col dei Gai, poi prosegue su forestali e sentieri a tratti più tecnici fino a sbucare sulla Caldella e quindi al Passo S-Boldo (720 metri). Si sale ora su impegnativo sentiero N°2 che diventa più facile solo quando in vista del bivacco Costa Curta e poi prosegue raggiungendo -con breve ma meritevole deviazione- il Bivacco dei Loff (1150 metri).
Si prosegue verso Casera Vallon Scuro, poi bella discesa verso Forcella Foran, quindi si aggira il Col de Moi per prendere il sentiero piuttosto tecnico in discesa che conduce al passo Praderadego (920 metri; qui, nelle domeniche del periodo estivo, è operativo un ristoro gestito dal gruppo Alpini di Mel, altrimenti è aperta anche la casera situata sul Passo).
La successiva salita verso malga Canidi concede ben poco riposo date le numerose e ardue rampe da affrontare per raggiungere la via delle malghe, che in continuo saliscendi, attraversa malga Mont, bivacco Salvedella, malga Ai Pian e raggiunge infine il rifugio Posa Puner (1330 metri). Il tratto successivo, prevalentemente in salita tra forestali e sentieri, si chiude al GPM di Malga Mariech a quota 1500 metri. Comincia ora una lunga discesa verso Capitel di Garda, poi prosegue sul versante nord del Monte Cesen con saliscendi intervallato da corte ma ardue rampe che richiedono di dar fondo alle ultime energie rimaste; si è ormai in vista di malga Doc e dell'ultimo GPM a quota 1300 metri, prima di affrontare la lunga discesa con numerosi sentieri -anche piuttosto impegnativi dato il fondo mosso- verso Milies, poi un tratto in asfalto permette di riposare un po' in vista dell'ultimo tratto lungo la via dell'Acqua di Stramare verso Segusino. Ivi giunti, non manca che percorrere gli ultimi 3 chilometri su asfalto fino a raggiungere nuovamente Fener, dopo oltre 100 km e 3700 metri di salita accumulati.
Scala difficoltà sentieri MTB







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