Malcantone e Alpe Agario
Itinerario per Ebike che parte da Bioggio e si inerpica nel pacifico Malcantone. Si abbandona subito il traffico per optare per la salita dei Ronchi, che ci porta a Cademario prima su una sterrata e poi su una stradina asfaltata fra le vigne, con un bel panorama sul lago di Lugano.

A Cademario seguiamo la strada principale verso sinistra ed arriviamo allo scollinamento, che per noi non porta alcuna discesa bensì altra salita, prima su sentiero poi su sterrata verso San Bernardo. Prima della vetta prendiamo a destra, dove da lì a poco inizia la discesa verso Iseo: piuttosto fluida e veloce, ha un paio di rilanci ed è molto divertente (S1). Da Iseo saliamo e poi scendiamo su asfalto verso Aranno. Andiamo dentro il nucleo del paese per prendere il sentiero delle Meraviglie che ci porta verso il Maglio del Malcantone, ovvero l'unico maglio a leva attualmente esistente in Svizzera. Anche questo sentiero è fluido e piuttosto facile (S1), la sua parte finale costeggia il torrente. Presso il maglio vedrete sicuramente qualcuno in costume a prendere il sole o a fare il bagno nelle giornate più calde.



Saliamo sul lato opposto del torrente e, dopo l'attraversamento di un affluente, prendiamo a sinistra in salita verso Breno. Questo sentiero si fa pedalare completamente in Ebike, pur essendo piuttosto ripido e con tante curvette. Il fondo è boschivo, una vera libidine. Arriviamo ad un pascolo dove prendiamo una stradina che ci porta a Breno. Da qui seguiamo la tranquilla strada asfaltata fino a Vezio, dove inizia la salita più lunga della giornata verso l'Alpe Agario. Prima è una sterrata molto sassosa ma non molto ripida, presso l'Alpe Coransù le cose cambiano radicalmente, perché la strada diventa ripida e sporca. A proposito, ci sono innumerovoli fontane lungo tutto il percorso, e l'acqua è fresca e buona. Quando usciamo dal bosco la strada si trasforma in sentiero e il panorama è da favola.

Ci sono 6-7 tornanti stretti e scavati che richiederanno di scendere dalla bici e spingere, dopodiché il sentiero è facile fino all'Alpe Agario, il punto più alto del giro (1494 metri).

Pausa meritata, vicino all'ennesima fontana e con vista sul lunghissimo traverso che adesso ci aspetta fino a La Bassa.

Questo inizia con una bella discesa su sentiero scorrevole fino all'Alpe Nisciora.

Prosegue con diversi su e giù, diversi dei quali richiedono di spingere la bici presso le vallette dove il sentiero è semi distrutto dall'acqua. Alcuni passaggi trialistici si fanno bene con l'Ebike, arrampicandosi sui gradoni rocciosi. Si arriva così all'ultimo pascolo prima di La Bassa, dove il sentiero torna a essere fluido e, poco prima di La Bassa, prendiamo il sentiero a destra che scende verso Arosio, usato anche da chi scende dal Tamaro.

Questo è, secondo me, uno dei sentieri più belli e di soddisfazione di tutta la zona. Non è solo in discesa, ma ha diverse rampe e soprattutto richiede una scelta oculata della linea in alcuni passaggi S3. Vi assicuro che è tutto fattibile in sella, magari non la prima volta che lo percorrete. Arriviamo così sopra ad Arosio, che raggiungiamo dopo una breve discesa su asfalto, per poi svoltare a sinistra per andare a prendere l'Arosio-Bedano, un trail costruito per le bici con sponde, salti, ripidoni e un sacco di divertimento (S2). La parte finale sembra un bike park.

Sbuchiamo su una strada asfaltata e ci buttiamo in linea retta giù fino al Vedeggio (attenzione ai due incroci!), dove seguiamo la ciclabile accanto al fiume per tornare a Bioggio.
Scala difficoltà sentieri MTB







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