Il monte Corchia
Da Pontestazze imbocchiamo la strada provinciale del Cipollaio per raggiungere Levigliani. Giunti al piazzale in cima al paese, svoltiamo a destra su una rampa in forte pendenza che si immette sulla via verso Passo Croce. Da qui proseguiamo sulla marmifera di sinistra per Fociomboli, continuando poi verso le cave del Retro Corchia. In questo tratto, le pendenze elevate unite al fondo dissestato impediscono di proseguire in sella nei punti più impegnativi, almeno per chi utilizza una bici. Al termine della marmifera inizia il vero tratto di bici a spalla: la bici va caricata sulle spalle per guadagnare la cresta e raggiungere infine la vetta.
Dalla cima ha inizio una prima, stupefacente discesa su plateau di roccia fino ai resti del bivacco Lusa-Lanzoni (distrutto da un incendio negli anni '80). Nota tecnica: da questo punto in poi la ciclabilità si interrompe. La via normale è ripida, friabile e a tratti esposta, rendendo necessaria una variante. La nostra pianificazione prevede di recuperare la via di lizza delle abbandonate cave del Retro Corchia.
Questa scelta obbliga a portare la bici per circa 200 metri di dislivello, un compromesso che riteniamo più che accettabile per un giro di questo genere, considerando l'asprezza dell'ambiente Apuano. Scendiamo all'interno del vallone con la speranza di trovare tratti pedalabili, ma il terreno non regala nulla: procediamo con bici a fianco puntando al vascone della cava, attraversando un ravaneto di grosse pietre. Una volta individuato ciò che resta della Via di Lizza, continuiamo a scendere a piedi fino a quando la pendenza si attenua e il fondo si presenta in buono stato. Qui possiamo finalmente rimontare in sella.
Da questo punto inizia una discesa ininterrotta con difficoltà tecnica prevalente S3. Il percorso tocca una delle trincee della Linea Gotica e si immette successivamente sul sentiero CAI 119 fino al Passo dell'Alpino, proseguendo poi sul CAI 122 verso l'abitato di Pruno. Risalita la strada del paese, imbocchiamo il sentiero che conduce alla cascata dell'Acquapendente. Arrivati al caratteristico ponticello in pietra, seguiamo il sentiero SAV (Sentiero Alta Versilia) con indicazioni per Orzale, concludendo questa lunga e tecnica discesa a Cardoso.
Difficoltà Discesa: Prevalentemente S3.
Tratto critico: bici a spalla per circa 200 metri in discesa dalla zona del bivacco Lusa-Lanzoni fino alla base della via di lizza.
Equipaggiamento consigliato: full suspension di escursione generosa, protezioni complete e ottima tecnica di conduzione su terreni smossi.









Scala difficoltà sentieri MTB







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