Magnodeno e Passo del Fo: il balcone tecnico sul Resegone
Un anello granitico dedicato a chi vive per il tecnico e non teme il portage. In questa spedizione tra i contrafforti lecchesi, la ciclabilità è una conquista: dai tratti S3/S4 del mezzacosta fino alle sezioni rocciose e fisiche verso valle, ogni metro richiede precisione e controllo. È un itinerario per chi cerca l'adrenalina dei passaggi e la bellezza severa del Resegone, lontano dai flussi turistici e dai sentieri battuti.
Salita
La prima parte permette di scaldare la gamba: la salita è costante e tutta pedalabile in sella fino al piazzale della Funivia dei Piani d'Erna. Da qui in avanti, la musica cambia radicalmente: il terreno si fa ostile e la pendenza estrema, rendendo la progressione un affare per "alieni". Una volta esaurita la ciclabilità, ci si mette il cuore in pace: ci aspettano circa 250m di portage a spalla per espugnare il Magnodeno. Nota bene: sconsigliato alle E-bike per via della complessità del sentiero durante il trasporto.
Dalla vetta del Magnodeno, il panorama sul lago è mozzafiato, ma il meglio deve ancora venire. Si imbocca un mezzacosta spettacolare in direzione del Passo del Fo. Prma è un tratto tecnico S3 con passaggi S4, a tratti un po' esposto, successivamwente diventa a spinta per circa 15/20min dove lo sguardo cade inevitabilmente sulla maestosità del Resegone che domina l'orizzonte. Un passaggio di pura adrenalina e bellezza alpina.


Il Passo del Fo e la Capanna Monzesi
Arrivati al bivio, si continua a spallare fino al Passo del Fo (oppure si può tagliare dritti verso la Capanna Monzesi). Dal Fo inizia una discesa fisica su grado S3 che porta dritti alla Capanna Monzesi. Qui l'ambiente è severo, roccioso, tipico dei contrafforti lecchesi.

Discesa Finale: Roccia e tecnica fino a Erve
Dalla Capanna Monzesi inizia il lungo rientro verso valle. Il sentiero è un susseguirsi di sezioni S3 e S4: molto tecnico, con molta roccia che richiede un lavoro costante di braccia e sospensioni. Non è mai estremo come il 17a del Sileggio, ma non concede troppi respiri; dà tregua, ma quanto basta per prepararsi al passaggio successivo.
Il gran finale ci porta verso la zona di Erve: dalla croce vista spettacolare sul lago il sentiero si addolcisce leggermente diventando un S2/S3 enduro godibile ma sempre bello croccante, che dopo un successivo sentiero un pò XC ci accompagna fino alle ultime curve di questo epico anello.
Scheda Tecnica
- Stile traccia: All mountain / Technical / Adventure
- Voto personale: Panorami 8/10; Discese 8/10
- MTB: Sì
- EMTB: No (portage su sentiero troppo complicato per pesi elevati)
- Durata: circa 8h
- Portage: circa 400m totali (e forse più)
- Difficoltà salita: Impegnativa (pedalabile solo fino alla funivia)
- Difficoltà discesa: S3 / S4 (tecnico, molta roccia, finale più flow S2)
- Esposto: Mezzacosta panoramico a tratti esposto; discesa da capanna Monzesi con brevi tratti esposti
- Drenante: Meglio con roccia asciutta
- Acqua: qualche fontana dopo capanna monzesi in discesa
Varianti:
- È possibile tirare dritti alla Capanna Monzesi senza passare dal Fo se si vuole risparmiare un po' di portage.
- La zona finale verso Erve offre varianti sentieristiche interessanti per chiudere il giro con diverse sfumature di S2.
Scala difficoltà sentieri MTB







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