Ambin, Sommeiller Ronda (2 giorni)
La traccia parte da Rochemolles e lasciando una macchina a valle
GIORNO 1
Partiamo di buon'ora da quota 1850 da Rochemolles. a quell'ora per fortuna le macchine che salgono al col Sommeiller sono poche, pedaliamo quindi su strada comoda nella bellissima valle, in 1400m in 20Km siamo in cima. Facciamo tappa nel bellissimo Bivacco (m 3009 slm) dove volendo si sarebbe potuto far salire il giorno prima e farci la notte.
Torniamo in sella e scavalliamo il passo, scendiamo dalla val d'Ambin con tappa Lac Noir, la discesa inizialmente è molto bella. Puro free ride S2 su sfasciume fino al Lac Noir.
Il panorama non è pervenuto, ogni tanto la nebbia si dirada quel poco per basta per farci mangiare le dita da qualche ci stiamo perdendo, ma ci rifaremo il giorno dopo.
Arriviamo al Lac Noir, si pedala su collinette lunari spettacolari e proseguiamo su un sentiero non sempre ben visibile con qualche tratto non ciclabile ma comunque bello (S4 con tratti S5). Arriviamo alla fine della discesa a quota 2300. Bici in spalla, ci aspettano 700 metri per arrivare al passo di Ambin. Passiamo vicino al bellissimo Lac d'Ambin e poi saliamo da un tratto di circa 250 metri su un canale molto impegnativo e per niente comodo da fare con la bici in spalla.
Arriviamo al bivacco Walter Blais Col del Ambin (2900 metri) scendiamo da una discesa non molto ciclabile nei primi 350 metri: un alternare di passaggi dal S5+ al S5-, ma che qualche non umano vi assicuro che è riuscito a fare. Da quota 2550 la discesa che diventa bella e sempre più gestibile (S4 abbondante S2/S3 sul finale), si prosegue senza troppo entusiasmo fino al rifugio Levi Molinari (1850 metri) per bere una birra e a passere la notte.









GIORNO 2
I programmi del giorno successivo erano: risalire verso l'Ambin allungando parecchio il giro e passando da un tratto T4 che purtroppo non eravamo riusciti a valutare il giorno prima per via della nebbia, oppure dal sentiero T2 delle monache verso punta Galambra. L'esperienza del giorno prima e il non voler arrivare alle macchine a un orario assurdo ci fan propendere per la seconda soluzione. Partiamo dal rifugio con la bici già in spalla, ci aspettano 1250 metri di salita, saliamo da un sentiero molto bello (che a parte un tratto esposto potrebbe essere una bella discesa); c'è chi ha il passo spedito e chi meno ci ritroviamo al Bivacco Mario Sigot per ripararci dal vento gelido. Proseguiamo passando fra paesaggi lunari e casermoni della grande guerra.
Volendo potremmo salire al Sommeiller e Ambin, qualcuno è cotto e puntiamo direttamente a punta Galambra (3120 metri), spettacolo! Proseguiamo verso il Vallonetto dove un breve tratto esposto ma attrezzato mette qualcuno in difficoltà, al Vallonetto (3220 metri) altra vista esagerata! Traversiamo un tratto in mezzacosta di circa 150 metri dove i soliti non umani riescono a portar a casa qualche passaggio. A quota 3100 circa inizia una discesa spettacolare S3/S2 su fondo lunare. Proseguiamo verso Vin Virt, e poi su facile S1 fino alla strada sotto, si prosegue su bellissimi sentieri stile enduro S2 con qualche passaggio S3 passando dalle ex cave di gesso e in circa 1000 metri siamo a valle belli carichi di adrenalina.
Stile traccia: All mountain
Voto personale: Panorami 9/10; Discese 8/10
MTB: Si
EMTB: No
Durata circa 2 giorni
Portage: 2200m
Difficoltà salita: i 1400m pedalabili si fanno tutti comodamente, resto a spalla
Difficoltà discesa: Giorno 1 50% S3/S4 ; 20% S5+ ; 30% S3-4
Esposto: Tratti anche molto esposti, vedi descrizione
Drenante: SI
Punti acqua: Rochemolles, qualche fiumiciattolo risalendo al Col d?Ambin, Rif. Molinari, qualche fiumiciattolo risalendo dalle monache







Scala difficoltà sentieri MTB







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