Lago delle Fate
Start da comodo parcheggio a Piedimulera. Si sale su asfalto fino a Pontegrande. Qui si attraversa e si sale per qualche tornante fino a Bannio Anzino (669metri). Si imbocca una bella strada forestale che porta fino ad una chiesetta. Appena dietro si imbocca un sentiero che porta fino alla strada sottostante, questo ultimo pezzo è ciclabile solo a tratti. Noi abbiamo proseguito fino ad intercettare la strada, ma è possibile scendere anche prima. Si prosegue dapprima su asfalto, poi su bella forestale fino a Ceppo Morelli, dove è possibile ammirare un bellissimo ponte romano e le acque azzurre del torrente Anza. Si torna su asfalto e per guadagnare tempo tiriamo dritto fino ad Isella. Da qui si torna su sterrato e si sale in Val Quarazza al Lago delle Fate e si prosegue fino alla località Crocette (1370 metri) fino a dove si apre la valle ed è possibile vedere una cascata ghiacciata nel vallone a destra.
Inizia la discesa ed il contrasto della strada bianca di neve con il marrone ed il verde della vegetazione intorno ed il cielo azzurro sopra le nostre teste è magnifico. Si percorre la sterrata di salita scendendo fino ad Isella, qui si tiene la destra in direzione Fornarelli e si percorre il sentiero dei minatori quasi tutto ciclabile fino a Pestarena (1100 metri).
Qui si sale un pezzetto fino a raggiungere la strada e poi subito si tiene la destra per passare da Morghen e si arriva a Case Opaco. Qui risaliamo sull'asfalto per guadagnare tempo. Arrivati a Pontegrande si sale su scalinata ripida per 15 minuti, poi si imbocca un sentiero da fare a spinta/bici a spalla (sempre un po' a gradini) che porta ad un bel traverso che conduce a Barzona (688 metri). Da qui inizia il vero divertimento, una bellissima mulattiera di prato a fianco muretti a secco, stupenda. Si scende transitando da Calasca Castiglione, Boretta, Pecciola e si arriva fino a Castiglione. Qui si riprende la strada e subito dopo si risale a Miggianella. Da qui si raggiunge Cimamulera. Qui noi abbiamo preso quello che sulla carta era il sentiero più lungo che scendeva fino a Piedimulera, si è rivelata la via crucis del disagio, da evitare come la peste. Probabilmente è meglio un sentiero che scende prima anche se sulle mappe sembra una lunga scalinata..
Magnifica vista sulla parete Est del Monte Rosa all'arrivo a Isella.



Scala difficoltà sentieri MTB







English
Deutsch