Monte Santa Cristina
Il cuore della Val Stirone, le sue sorgenti e la sua "Montagna": giro con salite toste, a volte ci sarà da spingere, a volte qualche piccolo tratto di sentiero poco curato, insomma è l'Appennino. Non mancano però delle belle discese e il contesto, anche se poco panoramico perchè quasi sempre nel bosco, rimane bello e selvaggio.
Si lascia la macchina al comodo parcheggio di Pellegrino Parmense (ad inizio traccia); noi abbiamo attraversato il paese per fare acqua alla fontana. Si riprende la traccia su asfalto in leggera salita; dopo un paio di bivi siamo su sterrato e le pendenze aumentano. Imbocchiamo il primo sentiero in discesa chiamato "Fantaghirò", un bel traverso abbastanza scorrevole che ci riporta verso fondovalle. Seguiamo per Careno (anche qui si può fare acqua) e qui inizia la parte più tosta del giro: la salita tutta sterrata con alcune rampe micidiali, pedalabili con buona gamba, ci porta alla boscosa vetta del Santa Cristina e al suo eremo.
Imbocchiamo un sentiero in discesa con tratti scavati ed incanalati, ma mai troppo estremo; ad un bivio si tiene la sinistra e un traverso ci porta in un piccolo e bellissimo calanco, si continua su sentiero abbastanza selvaggio fino a Lusignani di Sopra. Da qui pratone e subito forestale dove la prima parte è abbastanza devastata e piena di pietre per poi migliorare subito dopo. Imbocchiamo un altro sentiero di discesa che alterna tratti flow a tratti con rocce, molto divertente, e giunti su asfalto riprendiamo a salire.
Il bitume finisce quasi subito e siamo di nuovo su forestale; l'idea è quella di portare le bici su un "montozzo" chiamato la Guardia, che si trova alla fine di una rampa molto ripida che ci costringe a caricare la bici sullo zaino. Una volta arrivati su facciamo una breve discesa fino ad un bivio, dove ricominciamo a salire, prima su forestale con tratti ripidi poi su sentiero che ci costringe di nuovo a spingere/portare la bici. L'ultimo pezzo è un pò invaso dalla vegetazione ma niente di impossibile. Una volta in quota puntiamo la sorgente dello Stirone e per arrivarci non mancheranno rilanci e bivi invisibili, ma i sentieri sono super godosi; zizzaghiamo da una sponda all'altra del piccolo Rio e ci ricongiungiamo al finale di "Fantaghirò", risaliamo a Careno e tramite forestale torniamo al paese e alla macchina.
Scala difficoltà sentieri MTB







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