Grosté
Descrizione di uno degli itinerari più belli che si possa fare in Val Rendena. Lo start è dal capiente parcheggio fronte Impianti di Pinzolo. Su strada asfaltata secondaria chiusa al traffico si raggiunge Sant'Antonio di Mavignola. A seguire su strada che diventa sterrata si arriva a Madonna di Campiglio dove svoltiamo a destra sino a giungere in prossimità degli impianti di Campo Carlo Magno. Alterniamo un tratto su sterrata ad un sentiero nel bosco con bici a spinta per presenza di radici sino ad intercettare la strada che con dure rampe sale al Rifugio Graffer. Dal Rifugio Graffer al Rifugio Stoppani ci sono diversi tratti a spinta per pendenze elevate e fondo smosso. Ancora qualche metro e siamo al Passo del Grostè.
Se non amate spingere o portare la bici tornate indietro al Rifugio Graffer, se invece volete gustarvi le bianche placche calcaree del Grostè proseguite sino all'intersezione del sentiero Grostedì. Da qui scendete sulle placche tenendo sempre d'occhio la traccia ed i segni bianco e rossi. Vietato distrarsi in quanto ci sono dei pericolosi micro crepacci. Qui non è più mtb ma entriamo nel cicloalpinismo light. Scendiamo ad intercettare il sentiero che proviene dal Rifugio Tuckett ed in un attimo siamo di nuovo al Rifugio Graffer. Appena sotto parte il bel trail che scende in Vallesinella al cospetto delle pareti della Corna Rossa. Il trail è stupendo tutto S2 con brevi tratti S3 da percorrere sempre con la massima attenzione.
Si arriva alla Malga Vallesinella Alta per poi scendere al parcheggio di Vallesinella. Scendiamo ancora sino ad oltrepassare le Cascate di Mezzo ed imboccare il bel trail detto dell'Arciduca. Svolta secca a sinistra ed altro bel trail che scende all'ex vivaio Brenta. Seguire la traccia sino a Sant'Antonio dove si raggiunge Pinzolo utilizzando il tecnico trail che taglia la strada asfaltata fatta all'andata.
Se il meteo non è al top evitate di fare questo itinerario. Siamo nel Parco Adamello Brenta ed alcuni tratti di sentiero sono interdetti alle bici, fateli a piedi e soprattutto non fateli nei mesi estivi per l'alta presenza di escursionisti. Se gli impianti sono chiusi troverete pochissimi escursionisti a cui dovete sempre dare la precedenza. Nel fotoreport noi siamo partiti da Sant'Antonio di Mavignola per diminuire il dislivello di circa 300 metri dove però i parcheggi sono pochi. Altre informazioni e foto le trovate nel fotoreport.









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