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Italia - Friuli-Venezia Giulia, UD
08/07/2024 11:41:35

Sentiero CAI 432 tra Monte Cavallo e Creta di Rio Secco

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Autore
debonafr
(10)
Zona
Italia - Friuli-Venezia Giulia, UD
Km
27,31 km
Durata
07:35:59
Dislivello
+1 550 mt (743 - 2020)
Difficoltà itinerario
Panorami
Aggiornato al
08/07/2024 22:53:21
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Descrizione

Consuetamente in questo sito si descrivono degli itinerari allo scopo di consentire ad altri bikers di percorrerli, in questo caso invece lo scopo è differente e cioè quello di segnalare ad eventuali futuri percorritori le difficoltà e la limitata ciclabilità del percorso. Detto questo, va anche precisato che l'itinerario permette di attraversare ambienti davvero unici, in particolare il CAI 432 percorre luoghi assai poco frequentati (o forse per nulla se ci si riferisce ai bikers) di grande bellezza e suggestione.

Si lascia la macchina poco sopra Studena Bassa, in località San Marco (ampio spiazzo per parcheggio, partenza sentiero 432), da qui si segue la strada per Cason di Lanza fino all'omonimo rifugio (la strada risulta attualmente interrotta, ma è percorribile senza problemi con bici e moto). Da qui si prende la forestale che, in piacevole salita (tratti selciati) raggiunge Casera di Val Dolce, da qui , sempre pedalando su forestale inerbita si giunge alla Sella di Madrizze, quindi su strada oramai ridotta a sentiero si scende velocemente alla Casera di Aip, luogo di straordinaria bellezza. A questo punto inizia una lunga risalita della bellissima Val di Aip in cui si alternano tratti ciclabili a tratti a spinta (prevalenti) necessari non tanto per la pendenza, quanto per la presenza di molti sassi e del terreno acquitrinoso. Quindi il percorso di impenna (bici in spalla, molto faticoso). Ignorata la deviazione per il Bivacco Lomasti, si raggiunge la sovrastante Sella di Aip, luogo che merita certamente una sosta. Si imbocca quindi il sentiero 432, che non si abbandonerà più fino alla macchina.

Dapprima si raggiunge, bici in spalla, la Forcje dai Claps, qui una traccia più evidente sale a destra alla Creta di Rio Secco, mentre il sentiero prosegue in saliscendi in un paesaggio di rocce bianche di notevole bellezza. La traccia inizia a scendere ma, causa la scarsa frequentazione e i pochi segni sbiaditi, non sarà facile individuarla (attenzione quindi che la traccia GPS riporta fedelmente anche i nostri errori). Il percorso perde quota deciso tra ghiaie e massi, si alternano tratti in bici (S2/S3) a tratti a piedi. Segue quindi un lungo tratto ciclabile molto bello su fondo erboso/sassoso tra i mughi (S1/S2) fino a circa quota 1600, dove si incontra un traverso molto esposto (eventualmente cavi), ma anche piuttosto largo (altro punto molto interessante dal punto di vista dell'ambiente).

A questo punto inizia l'agonia, lunghissimo ed estenuante traverso in saliscendi, poco o nulla ciclabile con passaggi bici in spalla (frane) e fondo tutt'altro che facile. Ad un certo punto prestare attenzione, il sentiero presenta un bivio, una traccia, sempre 432 scende decisa, mentre l'altra prosegue in quota, noi abbiamo inizialmente preso la prima, ma poi abbiamo preferito risalire e proseguire lungo la seconda, che corrisponde alla traccia Tabacco. Si continua, sempre portando la bici (pochissimi i brevi tratti ciclabili) fino ad immettersi in una forestale (in questo caso molto gradita) che scende con rapidi tornanti per circa 400 metri di dislivello, fino ad un bivio sulla destra (cartello CAI). Si prende un sentiero con buon fondo (breve traverso esposto), che ci riporta su percorso piacevole, ma pur sempre tecnico (S2) all'auto.

Si raccomanda di non sottovalutare la lunghezza del percorso (il dislivello totale lascerebbe intendere tempi di percorrenza relativamente brevi, ma la difficoltà nella individuazione del tracciato e la lentezza della progressione lungo il succitato traverso vanno considerati attentamente). Tenuto poi conto della scarsissima frequentazione del 432, dell'impegno fisico, delle difficoltà tecniche, nonché della mancanza di segnale telefonico in lunghi tratti, si consiglia di valutare le proprie capacità e comunque non intraprendere l'itinerario da soli. Non adatto a MTB elettriche. Percorso in senso orario.

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